La prima volta le aveva fatto notare che mancava il latte, aveva detto solo: "manca il latte". Lei ci ha letto uno sbaglio suo. Lui aveva solo controllato la busta.
Da sette mesi, ogni sabato, due buste di frutta finiscono sul tavolo. Lei apre il frigo e dice cosa manca prima ancora che lui la guardi.
Ha imparato a rileggere lo scontrino in tasca, prima di entrare in cucina, per sapere già cosa correggere se lui apre la busta e conta.
Il mercato del sabato con la vicina di casa l'ha lasciato perdere a marzo. Al banco ci si mette di più, e a casa lui guarda l'ora.
Toglie la frutta dalle buste contando a voce bassa fino a sei, prima che lui guardi dentro. Poi prende il telefono, scrive una riga nel suo q.d.e., lo rimette a faccia in giù. Undici righe da marzo. Nessuno in quella stanza sa cosa sta facendo.
Sette mesi fa comprava senza pensarci e rideva mentre riempiva le buste. Adesso conta il latte, la frutta, il frigo aperto, prima ancora di sentire la sua voce.
Due buste di frutta sul tavolo, e lei che dice cosa manca prima ancora che lui apra la bocca.