Da undici sabati ordina due te freddi, il suo arriva subito dopo il primo sorso di lui. Comincia a raccontare il capoufficio, lei annuisce e aspetta il suo turno.
Dopo venti minuti dice ridendo 'Scusa parlo solo io', poi continua subito dopo. Lei pensa che tra poco chiederà a lei, e aspetta ancora un po'.
Verso le 17:45, da undici sabati, lei ha imparato a preparare risposte di una frase sola, pronte per quando lui chiede qualcosa: così non perde tempo e lui non si annoia.
Da tre mesi non invita più sua cugina a questi te del sabato, perché una volta aveva detto 'ma parla sempre lui, tu quando respiri'.
Alle 18:30 il suo bicchiere è ancora pieno, il ghiaccio si è sciolto tutto in quaranta minuti. Gira il cucchiaino nel liquido tiepido, lo fa da quando ha smesso di aspettare che lui se ne accorga.
Prima di andare via lui si alza, dice che deve andare, non le chiede com'è andata la sua settimana. Lei apre il q.d.e. e scrive: oggi non mi ha chiesto niente. è la nona volta che lo scrive.
Due te freddi, un'ora di tempo, zero domande per lei.