18:40. Da nove mesi, quando lei chiude la porta senza dire dove va, lui segna una crocetta sul calendario appeso in cucina. Nove crocette quest'anno.
19:04. Avevano parlato del mare a settembre. Lui ci ha letto un appuntamento, si è seduto vicino alla porta con le chiavi di scorta in mano, aspettando di riparlare del mare. Lei ha letto quel messaggio sul mare e ha chiuso il telefono senza rispondere.
20:20. Ora quando sente le chiavi girare nella toppa lui si alza e si prepara due frasi, una per se torna di buonumore, una per l'altra. Le dice piano prima di aprire.
21:00. Ha smesso di invitare suo fratello a cena il giovedì, per non doversi giustificare se lei non tornava. Suo fratello ha smesso di chiederglielo.
23:30. Lascia la luce del pianerottolo accesa fino a tardi e conta i quarantadue gradini che sente scendere, per capire se è lei che sale o qualcun altro che passa.
00:10. Nove mesi fa scriveva ancora «ne parliamo mercoledì» senza paura di essere lasciato in silenzio. Adesso segna crocette e prepara frasi per una porta che si chiude senza saluto.
Nove crocette su un calendario, per capire quante volte una porta si è chiusa senza una parola.