19:30. A cena dai suoceri lui apre il racconto: «ci siamo conosciuti a Pasqua». Era ottobre. Lei versa l'acqua e non dice niente.
19:50. Lui aggiusta anche la seconda data, quella del trasloco. Sbagliata di un anno intero. Lei scrive la data vera sulle note del telefono, sotto il tavolo.
20:05. La cancella prima che sua suocera le chieda «tutto bene?». Ha imparato a farlo in tre secondi, senza guardare lo schermo.
20:20. Da due anni non corregge più davanti a loro. La prima volta l'aveva fatto, e in macchina lui non le aveva rivolto parola fino a casa.
20:40. Sua madre ha smesso di chiederle come si sono conosciuti. Chiede sempre a lui. Lei ha smesso di aspettarsi che qualcuno chieda a lei.
21:10. Sei date corrette e cancellate nelle note in due anni di cene. Quella di stasera è la sesta. Nessuna è mai arrivata a un destinatario.
Ha corretto la data due volte nella sua testa, e zero volte a voce alta.