...da chi non lo dà mai apposta. Lei aveva scritto 'vediamo come mi sento'. Lui ci aveva letto un giorno preciso. Lei non ne aveva mai fissato uno.
Da sei mesi lui non chiede più quando si vedono: aspetta che sia lei a scrivere l'orario. Se lei tarda, lui non insiste.
All'inizio aveva chiesto di vedersi un sabato. Lei aveva risposto 'vediamo come mi sento'. Lui si era scusato per aver chiesto.
Adesso, prima di scriverle, apre il suo q.d.e. e segna: 'aspetto io, come sempre'. Poi cancella la frase che voleva mandarle, e aspetta.
Nel suo q.d.e. ha segnato 'aspetto io, come sempre' 11 volte in sei mesi: a nessuna di quelle undici non è mai seguito un messaggio suo mandato per primo. Ha smesso anche di correre la domenica con suo fratello, per restare libero se lei scrive. Suo fratello ha smesso di chiedergli di uscire.
Alle 8:40, in metro, tra due fermate, legge la riga che chiude la storia. Scende, timbra il cartellino, e tiene lo zaino sulle spalle per l'intera mattina.
Sei mesi fa aspettava un orario scritto da lei. Alle 8:40 ha letto la fine, ha timbrato il cartellino, e non ha mai smesso di tenere lo zaino sulle spalle.
Alle 8:40, tra due fermate di metro, arriva la fine di una storia mai davvero iniziata a voce.